Quell'uomo e' imbarazzante almeno quanto Calderoli... Con la differenza che lui guida una nazione.
Auspico al piu' presto il giorno in cui ci libereremo della dipendenza dalla Libia per il gas, cosi' da non dover piu' rispondere con dei sorrisi di circostanza alle puttanate di quell'individuo... Poi davvero, anche mi scoprissi con progenitori libici attualmente COSA mi impedirebbe di andare a vivere in Libia? Dovrei dimostrare di essere libanese DOC per andarci a vivere (ma chi me lo fa fare, poi)?
Piuttosto che dire di 'ste puttanate perche' non fa qualcosa di concreto per arginare il traffico di clandestini illegali che sbarcano sulle nostre coste?
Auspico al piu' presto il giorno in cui ci libereremo della dipendenza dalla Libia per il gas, cosi' da non dover piu' rispondere con dei sorrisi di circostanza alle puttanate di quell'individuo... Poi davvero, anche mi scoprissi con progenitori libici attualmente COSA mi impedirebbe di andare a vivere in Libia? Dovrei dimostrare di essere libanese DOC per andarci a vivere (ma chi me lo fa fare, poi)?
Piuttosto che dire di 'ste puttanate perche' non fa qualcosa di concreto per arginare il traffico di clandestini illegali che sbarcano sulle nostre coste?
ho capito: qui si fondono partiti che servono a riunire altri partiti dai quali usciranno quelli che non sono d'accordo con quei partiti per fondare altri partiti che serviranno da unificatori...ma andare a fanculo, no?
Per sapere chi erano Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, la coppia nera, leggetevi “La fiamma e la celtica” di Nicola Rao. Perché è un amarcord dell'estremismo di destra molto documentato e molto comprensivo. Ebbene, perfino da lì Mambro e Fioravanti escono come una coppia di assassini nati, due fascisti organici, due squadristi consacrati alla violenza e alla sopraffazione. Talmente efferati da rendere penosi i loro tentativi di rivestire, a posteriori, le loro bestialità di una patina politica (senza rinnegare minimamente le loro origini). Che senso ha oggi la riabilitazione pubblica di criminali simili, con un centinaio di morti sulla coscienza, giusto per dire?
Mambro-Fioravanti non hanno addosso “solo” la strage di Bologna, comunque certificata dalla Cassazione. Lasciano dietro di sé una scia parallela di morti, di gesta sanguinarie, di collusioni pericolose, di sospetti più o meno ammuffiti, come quello che, a un certo punto, lambì Giusva in relazione all'omicidio di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, rimasti senza giustizia.
La coppia nera è libera, lo sappiamo, lavorano entrambi, offensivamente, in “Nessuno tocchi Caino”, cioè i dispensatori di morte contro la pena di morte; sono tra i pochi non precari in questo Paese e, chissà, un giorno magari sbarcheranno in Parlamento. Sono anche una famiglia felice, hanno una figlia e non si risparmiano il vezzo di spiegarle chi sono stati loro, i due eroi negativi: probabilmente la versione sarà un po' comprensiva, ma comprendiamo.
Quello che invece si fa fatica a mandare giù, sono le interviste con tutti gli onori del Tg 2 per lanciare un libro revisionista scritto con la complicità di un comunista del "Manifesto" e di "Liberazione", e prima o poi bisognerà pure spiegarsi questa attrazione fatale di certi compagni per il peggio del passato, per l'epopea del piombo, a maggior ragione fascista.
Vediamo le cose per quelle che sono: c'è uno stragista pluriassassino, marito di cotanta moglie, che si scrive addosso libri sponsorizzati dalla televisione pubblica, dai telegiornali nazionali. È questa la strada per il successo in Italia? E nei ricordi di Giusva, ci sarà anche quello di quando lui salì a cavalcioni dello studente Roberto Scialabba e gli sparò in testa, come a un vitello in un rodeo?



